Azienda agricola Luigi Tecce
Contrada Trinità – Paternopoli (AV)
Tel: 0827 71375
Conosco Luigi da più di vent’anni, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, compreso il periodo romano in politica ancor prima di ritrovarsi, suo malgrado, a gestire l’azienda di famiglia.

Filosofo, appassionato di letteratura e storia, curioso per eccellenza, ama sviscerare l’essenza delle cose, toccarne la profondità. Un animo sensibile e caparbio, irrequieto, tenace e passionale, a volte eccessivo, come i vini che produce. Non mi ha sorpreso che sia arrivato a tanto, toccando l’eccellenza e guadagnandosi numerosi riconoscimenti dalle guide più prestigiose!

Luigi è un vignaiolo autodidatta, che ha fatto esperienza sulla sua pelle: ho vissuto personalmente la sua evoluzione in questi anni, la sua fame di sapere, la passione e la crescita, il suo studio disperatissimo e ossessivo che lo hanno portato alla creazione di vini rossi eccezionali e che oggi rappresentano la Campania nel mondo.
Indimenticabili le serate in cantina, anche Laura le ricorderà, i primi anni in cui iniziò l’avventura nel mondo del vino: le lunghe chiacchierate, i dubbi, le idee, i sogni.
E come ogni grande artista non trova mai pace: ora alle prese con i bianchi, i vini in otri di terracotta, i passiti…alchimie fuori commercio e solo per pochi fortunati estimatori…magari a breve chissà, si cimenterà anche con la spumantizzazione!
Da qualcuno definito “l’anarchico dell’aglianico”, la sua è una sperimentazione portata in qualche caso fino all’estremo ma sempre con l’intelligenza e l’intuito che lo contraddistinguono. Ama la sfida ma sa vedere oltre, trascendere e sconfinare nell’immaginifico dandogli forma.
Cinque ettari di vitigno a 580 m sul livello del mare, terreno a composizione calcarea di origine vulcanica, sabbie marine, componenti fossili e condizioni climatiche ideali in termini di escursione termica, mineralità del terreno, esposizione.
Luigi lavora in vigna e in cantina e segue l’intero processo limitando al minimo l’uso della chimica e con interventi agronomici naturali così che nei suoi vini vengono esaltati i caratteri del vitigno e del territorio. Questo dà loro finezza, libertà espressiva, emozione, sono vini vivi e manifestazione del terroir da cui provengono: diversi di anno in anno, da zona a zona, da vitigno a vitigno, in
antitesi con la standardizzazione del gusto e l’appiattimento culturale imposto dall’industria.
E’ un vino con l’anima, che emoziona, espressione di clima, terreno, paesaggio… e del carattere del produttore.
Il Taurasi Poliphemo fa fermentazione e macerazione per 40 giorni con lieviti naturali in tini di castagno aperto e affinamento in legno per 24 mesi sulle fecce fini, poi assemblaggio in accaio
(questo in generale perchè se parli con Luigi ti dirà che può cambiare metodo ogni anno perchè l’uva non è sempre la stessa). Nessuna chiarifica nè filtrazione.
L’etichetta porta la firma di un amico di Luigi, Vinicio Capossela illustratore del “vino con un occhio solo” e a cui è ispirato il brano “Vinocolo“.
“Satyricon”, Irpinia Campi Taurasini fa invece una fermentazione e macerazione per 20 giorni con lieviti naturali in contenitori d’acciaio e affinamento per 12 mesi in botti grandi, senza chiarifica nè filtrazione.
Distribuiti da Velier, azienda genovese che ha sposato la filosofia del biologico, quello vero, fatto di lavoro agricolo e vinificazione la meno interventista possibile e che ha creato il manifesto triple A (agricoltori, artigiani, artisti), i suoi vini sono oramai presenti in gran parte dell’Europa, Asia, America e Australia.
Nonostante le divergenze caratteriali, gli scontri e le incomprensioni, la mia stima rimane immutata, Luigi è un caro amico, una persona speciale, un’anima bella che ho incontrato in questa vita e che sa regalarmi emozioni in un bicchiere.
- cantina
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- vigna
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- vendemmia
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- falò di S. Giovanni
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