Nella mia terra di origine, un paesino dell’Irpinia chiamato Paternopoli, la pasta fatta in casa è un must della domenica, da condire come tradizione vuole, con un bel sugo di carne che ha cotto per ore e che inebria con il suo profumo inconfondibile tutta la casa. Ovviamente le varianti possono essere infinite, dal pomodoro fresco, alle verdure, al pesce, ecc.
In questa verde località collinare della provincia di Avellino si usano i fusilli, i ravioli, i cazzauottoli (chiamati altrove capunti o cavatelli), la maccaronara (una sorta di spaghetto alla chitarra).
Per ora vi spiegherò come fare i fusilli al ferretto ma gli ingredienti per l’impasto sono gli stessi per ogni formato. Il cosiddetto “ferretto” non è altro che il ferro di un vecchio ombrello che una volta rotto veniva utilizzato in questo modo. In altre regioni si utilizza il ferro da calza o semplicemente lo spiedino di legno.
- 500 gr di farina 00, calcolare 100 gr a persona (volendo si può anche utilizzare una parte di farina di grano duro)
- 1 uovo intero (facoltativo, serve a rendere l’impasto più elastico)
- acqua tiepida q.b.
Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e piuttosto consistente (non deve essere molle ma allungabile) e lasciare coperto con un panno umido, se l’aria è secca, per una mezz’oretta.
Tagliare la pasta a tocchetti (si lavora un po’ per volta in modo che non si asciughi troppo). A questo punto si può decidere il tipo di pasta da realizzare.
Per i fusilli è necessario allungare l’impasto con le mani in modo da formare dei cilindretti della lunghezza desiderata.
Si appoggia poi il ferretto sul lato sinistro e premendo delicatamente lo si avvolge fino al lato opposto verso l’interno. Infine si fa ruotare verso l’esterno con entrambe le mani per poi sfilarlo dal ferretto. Infarinare i fusilli sul piano di lavoro e lasciarli asciugare.


Pingback: Maccaronara (spaghetti alla chitarra) | The Pleasure Of The Palate - Il Piacere Del Palato·